La riduzione del rumore all'interno degli edifici residenziali si ottiene principalmente attraverso due meccanismi distinti: l'isolamento acustico, che impedisce la trasmissione del suono da un ambiente all'altro, e l'assorbimento acustico, che riduce la riverberazione all'interno di uno stesso locale. I materiali descritti in questo articolo riguardano entrambe le funzioni, con differenze significative nei campi di applicazione.
Lana di vetro in rotoli, comunemente impiegata nelle contropareti a secco. Fonte: Wikimedia Commons
Lana di roccia (lana minerale)
La lana di roccia si ottiene dalla fusione di basalto e altri minerali vulcanici filati in fibre sottili. Viene prodotta in pannelli semi-rigidi o flessibili con densità variabile tra 30 e 150 kg/m³. La versione a densità maggiore, utilizzata per l'isolamento acustico delle pareti, ha un coefficiente di assorbimento acustico (α) elevato nelle frequenze medie e alte, tipicamente superiore a 0,9 a 1000 Hz per pannelli da 50 mm.
Nelle applicazioni residenziali, la lana di roccia viene inserita nei montanti delle contropareti a secco in cartongesso oppure posata direttamente sulle strutture di solaio prima della posa di massetti galleggianti. La sua caratteristica principale è la combinazione di proprietà acustiche e termiche, che la rende adatta agli interventi di ristrutturazione globale delle pareti perimetrali.
Nota tecnica: Per l'isolamento delle partizioni interne tra unità abitative distinte, il DPCM 5 dicembre 1997 richiede un indice di valutazione del potere fonoisolante apparente (R'w) non inferiore a 50 dB per gli edifici residenziali. Questo valore non può essere raggiunto con il solo materiale fonoassorbente, ma richiede una combinazione con strategie costruttive adeguate.
Lana di vetro
La lana di vetro è prodotta da silice fusa e presenta una struttura fibrosa simile alla lana di roccia, con densità generalmente più basse (tra 10 e 80 kg/m³). È disponibile in rotoli o pannelli e viene impiegata principalmente come materiale da riempimento nelle cavità delle pareti doppie o nelle contropareti metalliche.
Rispetto alla lana di roccia, offre migliori prestazioni alle frequenze basse per pari spessore, caratteristica rilevante in contesti urbani dove il rumore da traffico comprende componenti a bassa frequenza difficili da attenuare. La sua leggerezza la rende pratica per applicazioni a soffitto, come i controsoffitti fonoassorbenti in ambienti con altezza limitata.
Pannelli in fibra di legno
I pannelli in fibra di legno densificata rappresentano una soluzione con minore impatto ambientale rispetto alle lane minerali. Vengono prodotti a partire da fibre di abete o larice pressate a caldo senza leganti chimici sintetici. La densità varia tra 50 e 270 kg/m³ a seconda della funzione prevista.
Le versioni a media densità (110-150 kg/m³) sono utilizzate come strato di isolamento acustico nelle pareti multistrato, mentre quelle ad alta densità trovano impiego come pannelli rigidi per pareti interne o come sottofondo per pavimenti galleggianti. La resistenza meccanica elevata consente di realizzare pareti con buone prestazioni sia acustiche che strutturali senza aumentare eccessivamente lo spessore.
Confronto tra i principali materiali
| Materiale | Densità tipica | Campo applicativo | Frequenze di efficacia |
|---|---|---|---|
| Lana di roccia (alta densità) | 80–150 kg/m³ | Pareti divisorie, facciate | Medie-alte (500–4000 Hz) |
| Lana di vetro | 16–48 kg/m³ | Cavità, controsoffitti | Medio-basse (125–2000 Hz) |
| Fibra di legno (media densità) | 110–160 kg/m³ | Pareti multistrato, pavimenti | Medie (250–2000 Hz) |
| Schiuma di poliuretano espanso | 20–40 kg/m³ | Trattamento acustico interno | Alte (1000–8000 Hz) |
Strati resilenti per i solai
Il rumore da calpestio richiede materiali diversi rispetto a quelli usati per le pareti. Gli strati resilenti vengono posati sotto la soletta o sotto il massetto galleggiante con l'obiettivo di interrompere la trasmissione delle vibrazioni attraverso la struttura.
I materiali più diffusi per questa applicazione sono:
- Gomma riciclata in rotoli o piastrelle (40–80 kg/m³)
- Sughero espanso naturale (100–200 kg/m³)
- Polistirene espanso elasticizzato (EPS elasticizzato)
- Materassini in poliuretano espanso flessibile
Lo spessore dello strato resilente influisce direttamente sull'efficacia a basse frequenze: strati più spessi (20-30 mm) offrono migliori prestazioni sui rumori impattivi a bassa frequenza generati, ad esempio, dal camminamento su tacchi o dalla caduta di oggetti pesanti.
Applicazioni nelle ristrutturazioni
Negli interventi di ristrutturazione di edifici esistenti, la scelta dei materiali è spesso vincolata dallo spazio disponibile. Le soluzioni a secco con contropareti in cartongesso e lana di roccia o lana di vetro permettono di non intervenire sulla struttura portante e sono reversibili, ma riducono la superficie utile del locale di 6-10 cm per lato.
Applicazione di isolamento termoacustico su struttura portante. Fonte: Wikimedia Commons
Le soluzioni di tipo umido, che prevedono l'applicazione di intonaci acustici o massetti con strati resilenti integrati, sono più invasive ma consentono di mantenere una maggiore flessibilità nella distribuzione degli spazi. Sono indicate quando si interviene su più ambienti contemporaneamente o in caso di ristrutturazione completa dell'appartamento.